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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Corrado Brancato

Corrado Brancato nasce a Pachino (Siracusa) nel 1942 dove risiede fino all'età di 22 anni. Fin da giovane ha avuto una innata passione per l'Arte, in modo particolare per la pittura, la scultura e la grafica. Nel 1963 si diploma al Liceo Artistico di Palermo e nel 1965 inizia la sua attività di docente.

Nel 1961 assieme a Calì, Di Frenna, De Luca, Iurato, Mallia e Micalef, forma il "Gruppo 6" di Pachino, nel 1975 firma il manifesto Proposta assieme a Cagliola, Calì, Di Frenna, Dugo, Mallia. Dal 1998 è il responsabile della Galleria Roma di Siracusa. Pittore e incisore sue opere si trovano in molte collezioni private italiane e straniere e in diverse Gallerie d'arte Moderna. Per diversi anni ha collaborato con Enti Pubblici per l'organizzazione , la cura e l'allestimento di Mostre e Rassegne. Ha organizzato 16 edizioni del Concorso di Pittura Estemporanea " ESTATE MARZAMEMI ". Nel 2005 gli viene assegnato il Premio Capodieci.
Al di fuori di ogni canone pittorico, al di fuori del tempo e di ogni possibile spazio, vivono le opere di Corrado Brancato, pittore emblematico e raffinato. I volti, gli oggetti, gli interni e gli esterni di palazzi, di ambienti fantastici e suggestivi, le stoffe fluttuanti o attillate, i corpi ieratici e spettrali, i capelli dorati bianchi e tutto ciò che riguarda la figura umana, nelle tele di Brancato acquistano una patina d’antico eppure vicino ancora alla nostra sensibilità, rimandano a un certo Rinascimento botticelliano eppure svuotato. di ogni serena bellezza, si adagiano lievemente in una certa atmosfera barocca eppure t’accorgi che l’impianto del disegno non concede nulla all’orpello e al ridondante. Tutto è inserito in un discorso sintetico, iconico e si compiace di una inquieta e ambigua simbologia. I volti sono senza occhi, spesso con le palpebre chiuse, la pelle ha il pallore degli spettri o l’incarnato di dame ottocentesche, le vesti formano una seconda pelle che avviluppa, evidenzia, esalta le forme; sono maschere di un universo onirico che sale dal profondo e ci interroga, così come sanno fare le grandi pagine di poesia e di letteratura. Le pitture di Brancato, quasi tutte ad olio, sono tirate con campiture larghe, uniformi, con tinte uniche e pochissimi mezzi toni; sono contornate da un forte disegno che chiude i colori, quasi ad allontanare ogni possibile contaminazione cromatica; appaiono appiattite in un' unica dimensione formale anche se la profondità degli interni è spesso data da pavimenti a scacchiera, da seggiole in primo piano, da travi di soffitto che escono fuori dalla tela. E' come se l’artista volesse riportare tutto in primo piano, come se una macchina da presa riprendesse, da ferma, un’unica immagine, fissa, immutabile, icastica.
L’eleganza di queste forme, in cui il colore è passato e ripassato come uno smalto fino a creare un denso strato di pittura, è un altro elemento caratterizzante; ci ricorda alcuni cammei sulle madreperle o i lucidi smalti sulle porcellane di Limoges, ci restituisce una visione armonica e pulita dell’arte, solo in apparenza illustrativa ma invece tesa verso una didattica di grandi contenuti spirituali e sociali. Scorre in queste tele infatti un’umanità dolente e ambigua, vuota di una qualsivoglia etica (a questo proposito si vedano i quadri riproducenti il clero e le situazioni religiose), aliena da una presenza forte nella storia e portata a rappresentare una caricatura di se stessa; scorre un’umanità di maschere e di manichini, di bambole e di pupazzi, senza spirito, senza affiato, senza speranze.
E' l’uomo di ogni tempo che porta a spasso la propria solitudine, la propria alienazione e forse anche la propria morte. E tutto in un ambiente di elegante vacuità, chiuso dentro una luce piatta che dà alle figure l’inquieto fascino della bella morte.

Di seguito una raccolta di opere dell'artista.

ALLO_SPECCHIO.jpgSCIOPERO.jpgDONNA_DIVANO.jpgCROCIFISSIONE.jpgL'alba3.jpgSALVARE_VENEZIA.jpgPAX.jpgCAPELLI.jpg


Mostre Collettive e Personali
1961 - 1977   
Collettiva pittori Pachinesi    Palazzo Quartarone Pachino Siracusa
Collettiva di pittura del "Gruppo 61"    Circolo Einaudi Pachino Siracusa
Collettiva di pittura del "Gruppo 61"    Palazzo Moncada Pachino Siracusa
Collettiva del "Gruppo 6"    Pro Loco Modica
Mostra Personale di Pittura    Pro Loco Valdobiadene Treviso
Mostra Personale di Pittura    Ponte nelle Alpi Belluno
Mostra Personale di Pittura    Biblioteca Comunale Pachino Siracusa
Mostra Personale di Pittura    Chiesa di S. Nicolò dei Cordari Siracusa
1998 - 2004   
Collettiva di grafica    Galleria Roma Siracusa
Collettiva di pittura "I colori del sacro"     Galleria Roma Siracusa
Collettiva di pittura "Parvus"    Galleria Roma Siracusa
Varie Collettive di pittura    Galleria Roma Siracusa
Mostra Collettiva di pittura, scultura e grafica Ass,L'arco e la Fonte Siracusa
VOLTI    Galleria Roma Siracusa
TRATTI E RI-TRATTI SIRACUSANI    Galleria Roma Siracusa
Mostra del piccolo formato    Galleria Roma Siracusa   
GRAVURES    Galleria Roma Siracusa
IL NUDO TRA REALTÀ E FANTASIA    Galleria Roma Siracusa
LA GALLERIA E I SUOI ARTISTI    Galleria Roma Siracusa

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