news

Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Ettore Costa

Ettore Costa (Pachino, 1900 - Roma, 1965)
Il pittore Ettore Costa è sicuramente il caposcuola della pittura di paesaggio della Zona Sud, è nato a Pachino il 9 Gennaio 1900 ed è morto a Roma, all'età di 65 anni, il 4 aprile 1965.

La sua prima vocazione è la musica, ma la pittura da poi sfogo alla sua passione artistica. Laureatosi in Legge, scompare da Catania per iscriversi in Lettere all' Università di Firenze, da dove poi emigra a Roma, a Milano e poi a Berlino, dopo aver fondato due case editrici. Pensa più a vivere la vita che a rappresentarla, avido sempre di novità, di sensazioni, di avventure; gira tutte le gallerie d'arte d'Europa ed i musei di Parigi, Londra, Vienna, Madrid, Amsterdam.
Amico del pittore Annigoni, è un tenace antifascista, tanto è vero che in seguito a una pesante aggressione subita a Milano( 1940), riporta la perdita della funzionalità dell' occhio sinistro, e viene poi deportato a Fiesole in Toscana. Alla caduta del fascismo, ritorna a Roma, dove riprende la sua attività di giornalista parlamentare, e dove viene operato, per distacco di retina, all'occhio destro con un residuo visivo di un decimo.
Sua prima Mostra alla Galleria Galdi, la seconda alla Marguttiana sempre a Roma, l 'ultima la Retrospettiva alla Biblioteca Comunale ( Pachino, 1984).

Gli intenditori d'arte hanno da sempre ammirato i suoi paesaggi soffusi di luce, le sue saline, le sue splendide marine, le sue nature morte con frutta e pesce, i suoi pupi e carretti siciliani. Per Cagliola, è stato "veramente un artista, pittore autentico, talento naturale..." e per Maggiore, il suo quadro è "ricco di luci e di armonie" e per Guida la sua è una "pittura solare e meridionale".
Fossani parla di "impasti originali e sapienti" e Pensabene elogia i suoi "cieli leggermente annuvolati" e Miele scrive di "pittura che ha una voce interiore" ed anche per Inglese "ha nel sangue la pittura".
Frattarelli scruta le sue "note cromatiche di fuoco - arancione, di verdi eupi, di rosso amarantino", anche Paglialunga ne loda le "tinte vivaci" e per Galdi è "un pittore che lavora di là".
Croce scrive di "pennellata larga e sicura" e per Savignano è "personaggio irrazionale di un irrazionale racconto". Per Giacomo Etna, pseudonimo di Vincenzo Musco, egli "è pittore" e Roberti esalta i suoi "paesaggi intravisti" e Ramperti scrive di "irradiazioni e vibrazioni solari" ed a Di Lorenzo piace la sua a forza cromatica "mentre Cocheo si compiace delle sue burie che "fanno epoca" !
"Mi chiamano il pittore cieco e qualcuno mi vuol far passare per un fenomeno da baraccone. Ma io voglio essere considerato solo dal punto di vista artistico ..." ( E. Costa)

Di seguito una raccolta di opere dell'artista.

Costa1.jpgCosta2.jpgCosta3.jpg

Select Language

Italian Arabic Chinese (Traditional) English French German Japanese Portuguese Russian Spanish

Sponsor

 

popstrap.com