• Il Palmento Rudinì
    Il Palmento Rudinì

    Lo storico stabilimento del vino costruito dal marchese Rudinì

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    Inverdurata

    La via Roma, location dei mosaici dell' Inverdurata

  • Melone di Pachino
    Melone di Pachino

    Il profumatissimo Melone Cantalupo di Pachino IGP

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    Architettura

    Particolare architettonico di un edificio del centro storico di Pachino

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    Oleandro

    Il fiore dell'oleandro, pianta molta diffusa nella zona

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    Colapasta

    Antico colapasta in alluminio

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    Castello Tafuri

    Particolare della torre del Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero

  • Mosaico di verdure
    Mosaico di verdure

    Notare la bellezza e la cura dei particolari dei mosaici di verdure fresche, realizzati per l'Inverdurata

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    Infiorescenza

    La spettacolare infiorescenza della palma

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    Fornello a olio

    Vecchio esemplare in ottone di fornello a olio

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    Linguine con gamberoni

    Gustoso piatto di linguine ai gamberi rossi del Mediterraneo e Ciliegino di Pachino IGP

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    Barche

    Barchette in legno e velieri sullo sfondo di Marzamemi

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Giuseppe Tallini

Giuseppe Tallini è nato a Pachino nel 1949.
Vive a Pachino e svolge la professione artigiano. E' un poeta dotato di grande sensibilità che gli fa cantare gli aspetti più belli della sua amata Sicilia, ma al tempo stesso è uomo saggio, consapevole, e attento ai problemi del presente, testimone della fugacità del nostro tempo, e dell'insicurezza delle future generazioni.

Tallini è un autentico fiume in piena che, coglie ispirazione anche da avvenimenti quotidiani che trasforma in versi delle poesie che trasmettono al lettore importanti emozioni e invitano a fermarsi a riflettere. I suoi componimenti sono sia in dialetto siciliano che in italiano. A proposito del suo ultimo libro "La terra unni brilla lu suli", il poeta Salvatore Cagliola lo definisce "artigiano del verso" capace di raccontare i colori, gli umori, le ansie, e le disillusioni di un uomo che si sente inserito in un tempo che trascorre...L'ansia di salvare e d'amare vivono nei suoi versi semplici ma espressivi, nelle fotografie che sono finestre aperte su un mondo incantato, che ancora racconta miti e leggende.

Terra mia...
Pachino, frammentu di stidda,
terra ri lu vientu sbintuliata
e ri lu suli ardenti arsa.

Fra dui mari ssi rigghina,
a muddura a matina ti vasa,
lu suli, lu suduri t'asciuga.

Sugnu figghiu ri sta terra,
comu corda tisa ri chitarra
cantu e suonu a nota musicata.

Sientu lu sunettu ri lu vientu
ca sbatti lu mari nta lu scuogghiu
e lu suli ca ardi lu suolu.

Sugnu luntanu comu tanti,
ma agghiu lu cori fistanti
pirchì pensu ri luntanu "l'amanti".

O Ddiu, quantu amuri
haiu ppi lu miu paisi,
attaccatu ci sugnu comu uossu a carni.

T'abbrazzu e ti vasu Pachinu.
Suonnu ca ngniuornu rituornu
ppi stari cu-ttia abbrazzatu...


[Pachino, 23 giugno 2000]


Bibliografia:


Nel Tuo Nome

 

 

 




 


Quannu penzu com'eru...!

Questo componimento è stato scritto pensando a quanti hanno lasciato la propria terra per andare lontano in cerca di lavoro, sparsi in Italia e nel mondo. Si partiva con poche cose, ma con tanta speranza e volontà di realizzare. Con il vostro lavoro, sudore e a volte pianto, vi siete affermati all'estero, avete dato certezza alle vostre famiglie e contributo alla crescita di nazioni che vi hanno ospitato. In questo mondo, dove ogni cosa muta, riuscite a conservare nel cuore e nell'archivio della memoria l'etica e l'amnore per la propria terra.

 


 


 
La terra unni brilla lu suli

Nate via via come tessere di un mosaico più ampio, le quartine raccontano e raccolgono i temi di un passato non lontano, un po' dimenticato nelle pieghe dei giorni vissuti. I versi cantano la Sicilia, terra meravigliosa, ricca di sole, mare, pantani, agrumeti, antiche masserie e palmenti, e un patrimonio archeologico e storico lasciato dai nostri avi e e da coloro che nei secoli sono stati nostri conquistatori. Una Sicilia da scoprire e da ammirare.



"La terra unni brilla lu suli,  brilla in ogni sua pagina dove le ombre sono i versi quando dicono i mali di Sicilia..." [Salvatore Cagliola]

 



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