• Isola di Capo Passero
    Isola di Capo Passero

    Suggestiva veduta dell'Isola di Capo Passero dalla terraferma

  • La Balata
    La Balata

    La Balata e lo stabile dove vi era la vecchia fabbrica del ghiaccio

  • Achillea
    Achillea

    pianta colonizzatrice delle sabbie, le cui foglie sono ricoperte da un fitto tomento bianco

  • Cuddureddi cini
    Cuddureddi cini

    Tipici dolci della tradizione preparati con un ripieno di mostata, fichi secchi, buccia d'arancia...

  • Bird Watching
    Bird Watching

    Capanno per bird watching all'interno della riserva naturale di Vendicari

  • Noce
    Noce

    Il frutto della noce ancora verde

  • Particolare
    Particolare

    Un tuffo nei colori della piazzetta Regina Margherita a Marzamemi

  • Rocce
    Rocce

    Rocce stratificate nei secoli a formare gli scogli intorno alla spiaggia Calamosche

  • La Fortezza
    La Fortezza

    Panoramica della Fortezza Sveva di Vendicari costruita adiacente la Tonnara

  • La Plumeria
    La Plumeria

    E'un genere delle Apocynaceae originaria dell'America tropicale diffusa in gran parte dei paesi a clima tropicale o sub-tropicale

  • Ciuscialuoru
    Ciuscialuoru

    Antico oggetto artigianale utlizzato per soffiare(ciusciari), ottenuto intrecciano sapientemente fibre vegetali

  • Tranquillità
    Tranquillità

    Il sole calante, il mare calmo e tranquillo del pomeriggio ammirato dalle Concerie

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

A corda (il salto della corda)

Si utilizzava una corda di parecchi metri, si giocava preferibilmente in gruppo, minimo tre giocatori. Due dovevano girare la corda, gli altri cercavano di saltarla, senza inciampare. Si poteva saltare in due modi: a piedi uniti o alternati, si doveva saltare la corda quando sbatteva sul terreno.

Durante il gioco si dovevano dire due parole: “piparuallu” per far girare la corda più veloce, “spiazii” per farla andare più lenta, oppure " aranciu-limuni- mandarinu". Scopo del gioco era di non inciampare con la corda, altrimenti si veniva eliminati.
Se si aveva a disposizione un pezzo di corda più corto si improvvisavano salti a piedi uniti o alternati, facendo girare la corda intorno al proprio corpo.

 

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