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    Lavorazione del pesce

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    Il papiro

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    La stazione di Marzamemi

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Turismo Enogastronomico

Se state programmando una vacanza in Sicilia dovete considerare che si tratta della più grande isola del Mediterraneo, è quasi un continente che merita tutto di essere visitato.

Limone di Siracusa IGP

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) ‘Limone di Siracusa’ è riservata ai frutti di limone della cultivar ‘Femminello’ ed ai suoi cloni, riferibili alla specie botanica Citrus x limon coltivati nel rispetto del Disciplinare di Produzione in impianti specializzati in alcuni comuni della provincia di Siracusa. Il ‘Limone di Siracusa’ mantiene un profondo legame con l’ambiente, il territorio, la storia.

La pianta del limone ha origini in Birmania, dove si trova allo stato selvatico: da qui ha attraversato il Medio Oriente, la Mesopotamia, la Palestina, fino al Mediterraneo, dove ha trovato le condizioni ottimali per il suo sviluppo. Iniziò a essere coltivato in maniera intensiva nel siracusano a partire dal XVII secolo, grazie all'opera dei Padri Gesuiti, esperti coltivatori. Il limone divenne allora una delle principali fonti di sostentamento del territorio, raggiungendo nel 1891 una produzione di circa 11.600 tonnellate. Il successo di questa coltivazione provocò la nascita, in Sicilia, di diverse aziende agrumarie, che estraevano l'agro-cotto, il citrato di calcio e l'acido citrico dal succo. Negli stessi anni il limone di Siracusa conobbe una notevole fortuna sui mercati esteri, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra. I dati riguardanti i movimenti del Porto di Siracusa dei primi del Novecento indicano, quali principali destinazioni estere di limoni, arance amare e dolci, agro di limone concentrato e citrato di calce, i porti di Trieste, Londra, Fiume, Liverpool, Glasgow, Manchester, Malta e Odessa.
Il femminello siracusano rappresenta la varietà di limone più diffusa in Italia: con oltre 5.300 ettari coltivati e una resa annua di oltre 150 mila tonnellate, il territorio di Siracusa esprime il 32% della produzione nazionale.
Produce tre fioriture:


Primofiore
(da ottobre a marzo)


Bianchetto
(da aprile a giugno)


Verdello
(da luglio a settembre)

Il marchio IGP 'Limone di Siracusa' è tutelato dal Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, e protegge da qualsiasi tentativo di imitazione o evocazione ingannevole, garantendo ai consumatori: origine e qualità organolettiche di eccellenza.

Caratteristiche del frutto
Il ‘Limone di Siracusa IGP' presenta caratteristiche differenti a seconda  della stagione di raccolta. Il Primofiore si distingue in ‘Primofiore d'autunno’ a buccia verde o gialla, ‘Primofiore invernale’ a buccia gialla. Il Bianchetto o 'limone di primavera' ha invece la buccia giallo chiaro. Il Verdello o ‘limone d'estate' ha colore della buccia verde. Il limone di Siracusa IGP è caratterizzato da un elevato contenuto in succo e dalla ricchezza di ghiandole oleifere nella buccia, oltre che per l'alta qualità degli oli essenziali. La varietà siracusana di limone è denominata femminello per via della notevole fertilità della pianta, rifiorente tutto l'anno: il primofiore matura da ottobre a marzo, ha forma ellittica, buccia e polpa di colore variabile dal verde chiaro al giallo-citrino, e succo giallo citrino; il bianchetto matura da aprile a giugno, si presenta ellittico-ovoidale, con buccia giallo chiaro, polpa gialla e succo giallo-citrino; il verdello matura fra luglio e settembre, ha forma ellittico-sferoidale e colore della buccia verde chiaro, mentre succo e polpa sono giallo-citrino.

Raccolta
Il succo, aspro e dissetante ha il gusto dell’estate, ma limone è soprattutto un frutto invernale. La maggior parte della produzione si raccoglie tra ottobre e maggio, quando succo, oli e sapore raggiungono il massimo dell’intensità. Ma il "femminello" di Siracusa è diverso. Produce limoni tutto l’anno, in 4 raccolti differenti, ciascuno con le sue particolarità.
Si comincia con il “primofiore verde”, da ottobre a dicembre, da gennaio ad aprile raccogliamo il “primofiore invernale”. Da maggio a luglio arriva il “bianchetto”, e tra luglio e ottobre il “verdello”.

Ogni stagione dona al limone le sue note climatiche. Ma la qualità rimane identica. Ciascun frutto è raccolto a mano, da mani esperte, tagliato al gambo con delle piccolissime forbici da palmo costruite appositamente affinchè il prodotto lasci Siracusa nelle condizioni ottimali. Una storia che si tramanda di padre in figlio, ancora oggi per le tecniche di potatura, fertilizzazione, e irrigazione ci si rifà a una sapienza antica. Piace l’idea di mantenere vive le tradizioni e proteggere i metodi di coltivazione da un mercato saturo di prodotti privi di identità specifica e di un legame con il territorio di origine.

Utilizzo
Gli oli essenziali vengono utilizzati dalle più importanti case di profumi e di cosmesi del mondo. Gli oli essenziali della buccia sono ricercatissimi per la presenza di limonene, nerol, geraniol, citral. Il succo è utilizzato in campo alimentare per la ricchezza dei suoi composti aromatici. In medicina e nella farmaceutica per le sue virtù terapeutiche, infatti in campo medico, il limone di Siracusa è protagonista di uno studio clinico che intende dimostrare l'efficacia del succo di limone nella prevenzione della calcolosi renale nei soggetti predisposti alle forme recidivanti. Il limone è l'agrume che possiede il maggiore contenuto di vitamina C e acido citrico: il valore del ‘Limone di Siracusa IGP’ deriva particolarmente dal suo elevato contenuto in succo, superiore al 34%, ricco di vitamine, sali minerali e acidi organici, sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo.

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