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    I Lolli

    Tradizionale pasta fatta in casa che si prepara per il Natale

  • Il giardino degli aranci
    Il giardino degli aranci

    Un trionfo di colori verde e arancio, provate a immaginarne il sapore...

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    La Natività

    La capanna e la nascita di Gesù nel Presepe

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    Il Ciliegino di Pachino

    Il tipico e famoso pomodoro di Pachino IGP

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    Le Concerie

    Tiepido tramonto riflesso sulla roccia calcarea di contrada Concerie

  • Il finocchio marino
    Il finocchio marino

    Nasce nelle zone sassose vicine al mare, si mangia crudo, oppure cotto;
    ha un gusto aromatico e gradevole

  • Isolotto Brancati
    Isolotto Brancati

    Isola di proprietà del chirurgo Raffaele Brancati che vi fece edificare una colorata casetta nel 1935

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    Operation Husky

    Monumento celebrativo del 70° anniversario dello sbarco in Sicilia

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    Museo Rudinì

    In allestimento, all'interno del vecchio palmento Rudinì

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    Il presepe

    La magia dell'antica tradizione del presepe

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    La stella di Natale

    La pianta simbolo delle festività natalizie

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    La gargolla

    Parte terminale dello scarico dei canali di gronda ornata con figure animalesche, fantastiche
    o mostruose

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

L' Arancia

Frutto dell’albero dell’arancio (Citrus aurantium, appartiene alla famiglia delle Rutacee), l’arancia è un agrume originario della Cina e del sud-est asiatico. Questo tipico frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi.

Tuttavia alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e la chiamavano melarancia, il che potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l'Europa via terra. Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l'arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la sua diffusione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi. L'albero può arrivare fino a 12 metri, dalle foglie allungate e carnose e dai fiori candidi. L'essenza di zagara è ottenuta da soli fiori dell'arancio amaro (la parola zagara deriva infatti dall'arabo "zahra" che per l'appunto significa "fiore" e mai dai fiori dell'arancio dolce. I germogli sono sempre verdi, mai rossastri. L'arancia (detta anche "partuàlla" in siciliano), ha un aspetto rotondo ed ovale alle estremità: esternamente ha una scorza o buccia (il cosiddetto pericardo) il cui colore da verde passa a giallo o arancione-rossastro con la maturazione; sbucciando l’arancia abbiamo la polpa più interna (l’endocardio) che è suddivisa in spicchi o logge che contengono il succo che può essere di diversi colori (giallo, arancione o rosso). Il periodo di riposo dell'arancio è di soli tre mesi, per cui succede che l'albero fiorisca e fruttifichi contemporaneamente. I primi frutti si possono raccogliere in novembre (navelina), e gli ultimi a maggio - giugno (valencia late). Un albero adulto produce circa 500 frutti all'anno. Come ogni frutto esistono diverse specie di arancia, infatti in tutto il mondo se ne coltivano circa 200, di cui 40 solo in Italia. Le specie più importanti sono:

  • Arancia amara (Citrus aurantium L.) la cui polpa è acida, amaragnola e ricca di semi, mentre la buccia è sottile e arancione.
  • Arancia dolce di diverse varietà: quelle bionde con polpa giallo-arancio (Navelina, Navelate, Washington Navel, Newhall, Thompson e Golden Buckeye; quelle biondo comune (Belladonna, Valencia ed Ovale); le  dalla tipica polpa con pigmenti rossi (distinguiamo le Tarocco, cioè con polpa a striature rosse e senza semi, le Moro, cioè a forma ovoidale, polpa rossa e senza semi, le Sanguinello o Sanguigno, cioè con polpa rossa, poco zuccherine e con un alto contenuto di acido citrico).

Dalla metà dell'Ottocento arancio e limone iniziano una repentina diffusione sulle coste sicule, da Lentini, alle aree etnee del Catanese e ai rilievi siracusani di Francofonte all'interno della Sicilia, nelle province di Ragusa e Agrigento, Sono colture inizialmente limitate, ma i loro prodotti alimentano un commercio fiorentissimo, che si dirige ai mercati di Londra, e soprattutto New York, che consuma aranci siciliani. Molto pregiate e diffuse sono la "Arancia Rossa di Sicilia IGP" e la "Arancia Bionda di Ribera D.O.P." in provincia di Agrigento.

 

Informazioni nutrizionali
Le arance sono particolarmente apprezzate per il loro contenuto in vitamina C. In effetti l'apporto di acido ascorbico è molto buono ma inferiore rispetto ad altri cibi (peperoni, kiwy, broccoli, rucola, spinaci, fragole). Hanno proprietà antiscorbutiche (malattia causata da carenza di vitamina C), diuretiche e depurative.Inoltre la vitamina C ed i flavonoidi in essa contenuti rafforzano il sistema immunitario e proteggono dai radicali liberi. La buccia (o scorza) contiene sostanze che stimolano i succhi gastrici favorendo la digestione ed alleviando eventuali dolori di stomaco.

 

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