• I Lolli
    I Lolli

    Tradizionale pasta fatta in casa che si prepara per il Natale

  • Il giardino degli aranci
    Il giardino degli aranci

    Un trionfo di colori verde e arancio, provate a immaginarne il sapore...

  • La Natività
    La Natività

    La capanna e la nascita di Gesù nel Presepe

  • Il Ciliegino di Pachino
    Il Ciliegino di Pachino

    Il tipico e famoso pomodoro di Pachino IGP

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    Le Concerie

    Tiepido tramonto riflesso sulla roccia calcarea di contrada Concerie

  • Il finocchio marino
    Il finocchio marino

    Nasce nelle zone sassose vicine al mare, si mangia crudo, oppure cotto;
    ha un gusto aromatico e gradevole

  • Isolotto Brancati
    Isolotto Brancati

    Isola di proprietà del chirurgo Raffaele Brancati che vi fece edificare una colorata casetta nel 1935

  • Operation Husky
    Operation Husky

    Monumento celebrativo del 70° anniversario dello sbarco in Sicilia

  • Museo Rudinì
    Museo Rudinì

    In allestimento, all'interno del vecchio palmento Rudinì

  • Il presepe
    Il presepe

    La magia dell'antica tradizione del presepe

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    La stella di Natale

    La pianta simbolo delle festività natalizie

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    La gargolla

    Parte terminale dello scarico dei canali di gronda ornata con figure animalesche, fantastiche
    o mostruose

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Ficodindia

La pianta fiorisce in primavera e i ficudinnii, di qualità diversa, bianchi, sanguigni, cularussi, muscareddi e panitteri maturano da agosto a settembre. I frutti sono succosi e nutrienti perché ricchi di fruttosio e, in passato, costituivano il cibo quotidiano di molte persone che non potevano permettersi altro.

Si raccoglievano al mattino per essere più freschi e perché le spine, ammorbidite dalla rugiada, erano meno pericolose; venivano mangiati soprattutto a colazione.
Ppi cogghiri (per raccogliere) i frutti più alti tuttora ci si aiuta con una canna alla cui estremità è legato u cuoppu (sorta di contenitore di latta). I bastarduna costituiscono una qualità più pregiata che si ottiene scutulannu (bacchiando), tradizionalmente per Sant'Antuninu cioè nella prima quindicina di giugno, la prima fioritura e facendo sì che la pianta porti a maturazione la seconda, che avviene in autunno con frutti più grossi e più duri e quindi più commerciabili.
Si conservano a lungo se si ha l'accortezza di raccoglierli con un po' di pala e con la buccia integra e di disporli a un suolu (a uno strato) in mezzo alla paglia in un luogo fresco. La caratteristica malformazione, che a volte fa crescere il frutto del ficodindia dentro la pala, costituisce a palidda che, nei tempi antichi, si conservava, appesa ad un chiodo attaccato sulla parete esterna della casa, ppe picciriddi (per i bambini). Ccu li ficudinnii ( con i fichidindia) quando sono ben maturi si preparano u masticutti e u vinicuottu.

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