• La vecchia tonnara
    La vecchia tonnara

    I resti della vecchia tonnara di Vendicari, all'interno dell'oasi faunistica protetta

  • La piazzetta
    La piazzetta

    La caratteristica piazzetta Regina Margherita a Marzamemi

  • La Chiesa Madre
    La Chiesa Madre

    Particolare della Chiesa Madre di Pachino

  • Mare cristallino
    Mare cristallino

    Il mare cristallino, color cobalto di Punta delle Formiche

  • L'uva
    L'uva

    La vendemmia delle nostre migliori uve dà origine al famoso Nero d' Avola

  • La mela cotogna
    La mela cotogna

    Un frutto di nicchia ottimo per preparazione di marmellate

  • I limoni
    I limoni

    Color giallo oro, profumo di zagara fresco e persistente del femminiello di Siracusa

  • Casette dei pescatori
    Casette dei pescatori

    Le ex casette dei pescatori alla Balata di Marzamemi

  • I fortini
    I fortini

    I fortini di difesa militare risalenti alla seconda guerra mondiale

  • Pesce fresco
    Pesce fresco

    Il pesce fresco pescato giornalmente nelle nostre acque

  • Linguine ai gamberi
    Linguine ai gamberi

    Con i prodotti di prima scelta della nostra terra e del nostro mare si ottengono dei piatti prelibati

  • Il tramonto
    Il tramonto

    Un tipico tramonto in contrada Costa dell' Ambra, con la vecchia torretta americana sullo sfondo

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Ficodindia

La pianta fiorisce in primavera e i ficudinnii, di qualità diversa, bianchi, sanguigni, cularussi, muscareddi e panitteri maturano da agosto a settembre. I frutti sono succosi e nutrienti perché ricchi di fruttosio e, in passato, costituivano il cibo quotidiano di molte persone che non potevano permettersi altro.

Si raccoglievano al mattino per essere più freschi e perché le spine, ammorbidite dalla rugiada, erano meno pericolose; venivano mangiati soprattutto a colazione.
Ppi cogghiri (per raccogliere) i frutti più alti tuttora ci si aiuta con una canna alla cui estremità è legato u cuoppu (sorta di contenitore di latta). I bastarduna costituiscono una qualità più pregiata che si ottiene scutulannu (bacchiando), tradizionalmente per Sant'Antuninu cioè nella prima quindicina di giugno, la prima fioritura e facendo sì che la pianta porti a maturazione la seconda, che avviene in autunno con frutti più grossi e più duri e quindi più commerciabili.
Si conservano a lungo se si ha l'accortezza di raccoglierli con un po' di pala e con la buccia integra e di disporli a un suolu (a uno strato) in mezzo alla paglia in un luogo fresco. La caratteristica malformazione, che a volte fa crescere il frutto del ficodindia dentro la pala, costituisce a palidda che, nei tempi antichi, si conservava, appesa ad un chiodo attaccato sulla parete esterna della casa, ppe picciriddi (per i bambini). Ccu li ficudinnii ( con i fichidindia) quando sono ben maturi si preparano u masticutti e u vinicuottu.

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