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    I Lolli

    Tradizionale pasta fatta in casa che si prepara per il Natale

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    Il giardino degli aranci

    Un trionfo di colori verde e arancio, provate a immaginarne il sapore...

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    La Natività

    La capanna e la nascita di Gesù nel Presepe

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    Il Ciliegino di Pachino

    Il tipico e famoso pomodoro di Pachino IGP

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    Le Concerie

    Tiepido tramonto riflesso sulla roccia calcarea di contrada Concerie

  • Il finocchio marino
    Il finocchio marino

    Nasce nelle zone sassose vicine al mare, si mangia crudo, oppure cotto;
    ha un gusto aromatico e gradevole

  • Isolotto Brancati
    Isolotto Brancati

    Isola di proprietà del chirurgo Raffaele Brancati che vi fece edificare una colorata casetta nel 1935

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    Operation Husky

    Monumento celebrativo del 70° anniversario dello sbarco in Sicilia

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    Museo Rudinì

    In allestimento, all'interno del vecchio palmento Rudinì

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    Il presepe

    La magia dell'antica tradizione del presepe

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    La stella di Natale

    La pianta simbolo delle festività natalizie

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    La gargolla

    Parte terminale dello scarico dei canali di gronda ornata con figure animalesche, fantastiche
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A spasso per il Barocco

Tra tutti gli Itinerari Turistici in Sicilia è ideale per scoprire i gioielli del tardo Barocco siciliano, la bellezza del mare e della natura, nonché gli antichi sapori culinari.

Ettore Costa

Ettore Costa (Pachino, 1900 - Roma, 1965)
Il pittore Ettore Costa è sicuramente il caposcuola della pittura di paesaggio della Zona Sud, è nato a Pachino il 9 Gennaio 1900 ed è morto a Roma, all'età di 65 anni, il 4 aprile 1965.

La sua prima vocazione è la musica, ma la pittura da poi sfogo alla sua passione artistica. Laureatosi in Legge, scompare da Catania per iscriversi in Lettere all' Università di Firenze, da dove poi emigra a Roma, a Milano e poi a Berlino, dopo aver fondato due case editrici. Pensa più a vivere la vita che a rappresentarla, avido sempre di novità, di sensazioni, di avventure; gira tutte le gallerie d'arte d'Europa ed i musei di Parigi, Londra, Vienna, Madrid, Amsterdam.
Amico del pittore Annigoni, è un tenace antifascista, tanto è vero che in seguito a una pesante aggressione subita a Milano( 1940), riporta la perdita della funzionalità dell' occhio sinistro, e viene poi deportato a Fiesole in Toscana. Alla caduta del fascismo, ritorna a Roma, dove riprende la sua attività di giornalista parlamentare, e dove viene operato, per distacco di retina, all'occhio destro con un residuo visivo di un decimo.
Sua prima Mostra alla Galleria Galdi, la seconda alla Marguttiana sempre a Roma, l 'ultima la Retrospettiva alla Biblioteca Comunale ( Pachino, 1984).

Gli intenditori d'arte hanno da sempre ammirato i suoi paesaggi soffusi di luce, le sue saline, le sue splendide marine, le sue nature morte con frutta e pesce, i suoi pupi e carretti siciliani. Per Cagliola, è stato "veramente un artista, pittore autentico, talento naturale..." e per Maggiore, il suo quadro è "ricco di luci e di armonie" e per Guida la sua è una "pittura solare e meridionale".
Fossani parla di "impasti originali e sapienti" e Pensabene elogia i suoi "cieli leggermente annuvolati" e Miele scrive di "pittura che ha una voce interiore" ed anche per Inglese "ha nel sangue la pittura".
Frattarelli scruta le sue "note cromatiche di fuoco - arancione, di verdi eupi, di rosso amarantino", anche Paglialunga ne loda le "tinte vivaci" e per Galdi è "un pittore che lavora di là".
Croce scrive di "pennellata larga e sicura" e per Savignano è "personaggio irrazionale di un irrazionale racconto". Per Giacomo Etna, pseudonimo di Vincenzo Musco, egli "è pittore" e Roberti esalta i suoi "paesaggi intravisti" e Ramperti scrive di "irradiazioni e vibrazioni solari" ed a Di Lorenzo piace la sua a forza cromatica "mentre Cocheo si compiace delle sue burie che "fanno epoca" !
"Mi chiamano il pittore cieco e qualcuno mi vuol far passare per un fenomeno da baraccone. Ma io voglio essere considerato solo dal punto di vista artistico ..." ( E. Costa)

Di seguito una raccolta di opere dell'artista.

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