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    Il Palmento Rudinì

    Lo storico stabilimento del vino costruito dal marchese Rudinì

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    Inverdurata

    La via Roma, location dei mosaici dell' Inverdurata

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    Melone di Pachino

    Il profumatissimo Melone Cantalupo di Pachino IGP

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    Architettura

    Particolare architettonico di un edificio del centro storico di Pachino

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    Oleandro

    Il fiore dell'oleandro, pianta molta diffusa nella zona

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    Colapasta

    Antico colapasta in alluminio

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    Castello Tafuri

    Particolare della torre del Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero

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    Mosaico di verdure

    Notare la bellezza e la cura dei particolari dei mosaici di verdure fresche, realizzati per l'Inverdurata

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    Infiorescenza

    La spettacolare infiorescenza della palma

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    Fornello a olio

    Vecchio esemplare in ottone di fornello a olio

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    Linguine con gamberoni

    Gustoso piatto di linguine ai gamberi rossi del Mediterraneo e Ciliegino di Pachino IGP

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    Barche

    Barchette in legno e velieri sullo sfondo di Marzamemi

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Turismo Enogastronomico

Se state programmando una vacanza in Sicilia dovete considerare che si tratta della più grande isola del Mediterraneo, è quasi un continente che merita tutto di essere visitato.

Liscìa (liscìva)

Quello della lisciva era un tempo un vero e proprio rito, che coinvolgeva tutte le donne della famiglia e che agli occhi dei bambini assumeva caratteri magici ed affascinanti. Dall'unione di acqua e cenere nasceva un'alchimia nascosta che miracolosamente faceva diventare bianca, morbida e profumata la biancheria ed il bucato.

Naturalmente ogni regione, ogni paese, ogni casa aveva il suo metodo per lavare i panni, ma il procedimento era a grandi linee abbastanza simile da Nord a Sud.


Ingredienti:
Cenere e acqua in un rapporto di 1:5, ovvero 1 bicchiere di cenere e 5 di acqua.

Preparazione:
Setacciare la cenere e disporla in una grossa pentola (espressamente destinata a questo uso), rispettando il giusto rapporto cenere/acqua ed aggiungervi l'acqua. Portare ad ebollizione, a fuoco lento, mescolando di frequente all'inizio e di tanto in tanto quando la cottura si è stabilizzata.Far bollire circa 2 ore. E' consigliabile, verso fine cottura, assaggiare giusto una goccia del composto da posare sulla lingua per valutarne la potenza: se ha bollito sufficientemente pizzicherà appena. Non eccedere nella bollitura, in quanto la lisciva ottenuta diventerebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e per l'ambiente. A cottura ultimata, lasciare raffreddare e decantare.
Preparare un recipiente e qualche straccio di cotone pulito che non scolorisca. Tendere sul recipiente lo straccio e fissarlo nella posizione con una corsa, uno spago, una fettuccia o un elastico. Versare il contenuto della pentola sullo straccio nel recipiente, con l'accortezza di non agitare il liquido, cercando cioè di mantenere separata la parte solida da quella liquida. Se necessario ripetere questa operazione per ottenere una lisciva (ovvero la parte liquida) più filtrata e quindi più limpida.
Versare la lisciva in un flacone di plastica. La lisciva è pronta! e si conserverà anche per anni...

Cosa si ottiene dal procedimento:
Una parte liquida, la lisciva propriamente detta, da usarsi per tutte le pulizie (piatti, biancheria, pavimenti, ecc.), dicono sia ottima anche in lavatrice al posto del detersivo. La liscivia pura è utilizzabile per pulire più a fondo, mentre diluita per le pulizie leggere, come lavare i piatti.
Una pasta cremosa, che possiede un certo potere detergente e che può essere usata per lavare i piatti poichè non sporca come la cenere in polvere, lasciando che la parte pura sia adoperata per smacchiature più impegnative.

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