• Il Palmento Rudinì
    Il Palmento Rudinì

    Lo storico stabilimento del vino costruito dal marchese Rudinì

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    Inverdurata

    La via Roma, location dei mosaici dell' Inverdurata

  • Melone di Pachino
    Melone di Pachino

    Il profumatissimo Melone Cantalupo di Pachino IGP

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    Architettura

    Particolare architettonico di un edificio del centro storico di Pachino

  • Oleandro
    Oleandro

    Il fiore dell'oleandro, pianta molta diffusa nella zona

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    Colapasta

    Antico colapasta in alluminio

  • Castello Tafuri
    Castello Tafuri

    Particolare della torre del Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero

  • Mosaico di verdure
    Mosaico di verdure

    Notare la bellezza e la cura dei particolari dei mosaici di verdure fresche, realizzati per l'Inverdurata

  • Infiorescenza
    Infiorescenza

    La spettacolare infiorescenza della palma

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    Fornello a olio

    Vecchio esemplare in ottone di fornello a olio

  • Linguine con gamberoni
    Linguine con gamberoni

    Gustoso piatto di linguine ai gamberi rossi del Mediterraneo e Ciliegino di Pachino IGP

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    Barche

    Barchette in legno e velieri sullo sfondo di Marzamemi

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Vendicari - L'Oasi

La riserva naturale di Vendicari, sita tra Noto e Marzamemi, viene istituita nel 1984 con finalità istituzionale di consentire la sosta e la nidificazione della fauna, e la tutela della vegetazione dove coesistono ambienti diversi che rendono questo luogo un vero e proprio laboratorio naturalistico: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani (salmastri e d'acqua dolce), saline, garighe e aree coltivate.

E' oggi una delle zone umide più rappresentative d'Europa e per la sua importanza, dal punto di vista naturalistico, è internazionalmente riconosciuta. Centinaia sono le specie di uccelli che la scelgono ogni anno come luogo di sosta nel viaggio verso le zone di riproduzione, è possibile ammirare i trampolieri, gli aironi cinerini, le cicogne, i fenicotteri e, inoltre, il germano reale, i gabbiani, i cormorani e il cavaliere d'Italia che sosta qui nel suo viaggio dal deserto del Sahara ai luoghi di nidificazione nel nord Europa.
Il mese di dicembre è il migliore per l'osservazione degli uccelli (birdwatching).Oltre agli uccelli, a Vendicari sono presenti anfibi come il rospo smeraldino (Bufo siculus), alofilo e molto più raro del rospo comune (Bufo bufo); tra i rettili è facile incontrare il biacco (Hierophis viridiflavus ), un serpente di medie dimensioni, il colubro leopardino (Elaphe situla) e la tartaruga palustre (Emys orbicularis).Tra i mammiferi presenti si ricordano la volpe, il riccio, l'istrice e il coniglio selvatico.
Ma La Riserva non è solo questo. E' infatti uno dei pochi luoghi in cui è ancora possibile osservare la tipica macchia mediterranea in tutto il suo splendore. Una rete di sentieri che, diramandosi per tutta la Riserva, consentono di osservare gli ambienti più significativi, eventualmente con l'aiuto di guide naturalistiche messe a disposizione gratuitamente dall'Azienda Foreste della Regione Siciliana. In quanto "zona umida costiera", è ricca di acque, tuttavia sminuite ecologicamente dal loro alto tasso di salinità. Pertanto vi possono sopravvivere solo piante e animali capaci di adattarsi a questa caratteristica. Un'altra difficoltà è rappresentata dal substrato roccioso o sabbioso su cui si insediano le piante: poiché tutta la fascia costiera di Vendìcari presenta un'alternanza di tratti rocciosi e tratti sabbiosi, la vegetazione è parimenti suddivisa tra: associazioni di piante che amano la roccia(Finocchio di mare, la cicoria spinosa, il limonium, il timo, la palma nana, la mandragola, il giaggiolo bulboso, l'orchidea, il lentisco, l'oleastro, il mirto); - associazioni di piante che prediligono la sabbia (graminacee rizomatose che consolidano le dune, e poi la macchia di ginepro, il rosmarino, l'ephedra, la clematide.) In prossimità dei pantani si trovano vaste praterie di salicornia, l'iris, il giunco, il limonium serotinum, il loto edule ecc. All'interno della riserva esistono anche alcune piante esotiche come l'agave, l'acacia e l'eucalipto, introdotte dall'uomo per motivi agricoli o ornamentali, che andranno estirpate oppure lasciate in loco demandando alla natura il compito di auto-epurarsi nel tempo.
Numerose sono, infine, le perle archeologiche che racchiude. La storia del rapporto tra Vendicari e l'uomo, infatti, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Dalla preistoria, all'età greca e romana (Eloro, via Elorina, stabilimento ellenistico), all'età Bizantina (Catacombe, Trigona), dalla dominazione araba (fortificazioni di Cittadella) al Medioevo (Torre Sveva) per arrivare al XVIII secolo con i ruderi della Tonnara in attività fino al secondo conflitto mondiale.

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