• La Chiesetta
    La Chiesetta

    La vecchia chiesetta di Marzamemi vista dall'arco della balata

  • Lampione
    Lampione

    Particolare dell'illuminazione per le stradine di Marzamemi

  • Casetta in campagna
    Casetta in campagna

    Uno scorcio della campagna pachinese

  • Calamari alla griglia
    Calamari alla griglia

    Freschissimi calamari cucinati alla griglia e conditi con olio, limone e origano

  • Masseria Maucini
    Masseria Maucini

    Particolare architettonico posto all'ingresso della masseria dei Maucini

  • Forno che arde
    Forno che arde

    Preparazione del forno a legna per la cottura del pane

  • Fiori di bouganville
    Fiori di bouganville

    Fiori a gruppi dai colori accesi e brillanti

  • Vecchie scope
    Vecchie scope

    Vecchie scope di curina fatte a mano

  • I pipioli
    I pipioli

    I peperoncini appesi ad essiccare

  • L'arco
    L'arco

    L'arco e il vicolo con bar e botteghe tra la balata e la piazzetta

  • Isola delle correnti
    Isola delle correnti

    Il punto più a sud dove si incontrano i mari Jonio e Mediterraneo

  • Vegetazione
    Vegetazione

    La vegetazione marittima

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

Castello Tafuri

La storia del Castello Tafuri inizia nel 1933 quando il marchese Bruno di Belmonte, ammaliato da quello scorcio di territorio pachinese, volle costrurvi un edificio che ne fosse all'altezza. E pretese che per la costruzione fosse usato solo materiale della cava di pietra dell'Isola delle Correnti.

L'opera, progettata dall'architetto Saverino Crotti di Firenze, fu portata a termine nel 1935 e divenne proprietà della famiglia Tafuri solo alla fine degli anni '50. In stile Liberty, il castello si erge accanto a quella che fu la tonnara di Portopalo. In questo luogo c'è molta memoria di indimenticabili serate da ballo, cerimonie, matrimoni,  capodanni, feste di carnevale, ed eventi di vario genere. Un luogo che è nella storia e nella memoria di questo territorio.
Balzato agli onori della cronaca perché Michael Schumacher e Flavio Briatore se ne innamorarono a tal punto da volerlo acquistare.
Negli ultimi tre lustri il castello è stato abbandonato e poi saccheggiato: tutto ciò che si trovava al suo interno è stato rubato. Nel corso degli anni è stato distrutto dai vandali e dal tempo.

La famiglia Tafuri, spinta da un rinnovato orgoglio, ha ripreso in mano le redini delle vicende immobiliari, e ha investito soldi propri e un finanziamento pubblico per restituire al territorio un sogno: il Castello Tafuri

Nel 2013  sono cominciati i lavori di riqualificazione terminati nel maggio 2016, che hanno resuscitato il castello, divenuto oggi una struttura ricettiva di pregio.

Sotto le foto del Castello prima della riqualificazione del 2013:

CastelloTafuri_piscina.jpgCastelloTafuri_panoramica_1.jpgCastelloTafuri_esterni_2.jpgCastelloTafuri_torre_1.jpgCastelloTafuri_esterni_1.jpgCastelloTafuri_torre_2.jpgCastelloTafuri_panorama.jpgCastelloTafuri_particolare.jpgCastelloTafuri_panoramica_2.jpgCastelloTafuri_panoramica_3.jpg

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