• Il Palmento Rudinì
    Il Palmento Rudinì

    Lo storico stabilimento del vino costruito dal marchese Rudinì

  • Inverdurata
    Inverdurata

    La via Roma, location dei mosaici dell' Inverdurata

  • Melone di Pachino
    Melone di Pachino

    Il profumatissimo Melone Cantalupo di Pachino IGP

  • Architettura
    Architettura

    Particolare architettonico di un edificio del centro storico di Pachino

  • Oleandro
    Oleandro

    Il fiore dell'oleandro, pianta molta diffusa nella zona

  • Colapasta
    Colapasta

    Antico colapasta in alluminio

  • Castello Tafuri
    Castello Tafuri

    Particolare della torre del Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero

  • Mosaico di verdure
    Mosaico di verdure

    Notare la bellezza e la cura dei particolari dei mosaici di verdure fresche, realizzati per l'Inverdurata

  • Infiorescenza
    Infiorescenza

    La spettacolare infiorescenza della palma

  • Fornello a olio
    Fornello a olio

    Vecchio esemplare in ottone di fornello a olio

  • Linguine con gamberoni
    Linguine con gamberoni

    Gustoso piatto di linguine ai gamberi rossi del Mediterraneo e Ciliegino di Pachino IGP

  • Barche
    Barche

    Barchette in legno e velieri sullo sfondo di Marzamemi

news

Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

A vacca rormi (la mucca dorme)

I ragazzi divisi in 2 squadre dovevano a turno saltare sulla schiena dei ragazzi della squadra avversaria che formavano appunto “la vacca”, i cui componenti erano piegati sulla vita e posti in fila uno dietro l’altro. Quando tutti i componenti della squadra erano saltati in groppa, il capo squadra chiedeva ai ragazzi che formavano “la vacca”: “chi dici a vacca?” (cosa dice la vacca?).

Le risposte possibili erano due: scinni e ‘ncravacca, oppure “rormi”. Nel primo caso i saltatori scendevano dalla “vacca” e si preparavano ad una nuova serie di salti. Nel secondo caso i saltatori continuavano a stare sulla schiena degli altri ragazzi sino a che non cedeva “la vacca” o qualcuno dei saltatori toccava i piedi per terra, in questo caso i saltatori formavano “la vacca” per il successivo turno di salti.

 

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