• La Chiesetta
    La Chiesetta

    La vecchia chiesetta di Marzamemi vista dall'arco della balata

  • Lampione
    Lampione

    Particolare dell'illuminazione per le stradine di Marzamemi

  • Casetta in campagna
    Casetta in campagna

    Uno scorcio della campagna pachinese

  • Calamari alla griglia
    Calamari alla griglia

    Freschissimi calamari cucinati alla griglia e conditi con olio, limone e origano

  • Masseria Maucini
    Masseria Maucini

    Particolare architettonico posto all'ingresso della masseria dei Maucini

  • Forno che arde
    Forno che arde

    Preparazione del forno a legna per la cottura del pane

  • Fiori di bouganville
    Fiori di bouganville

    Fiori a gruppi dai colori accesi e brillanti

  • Vecchie scope
    Vecchie scope

    Vecchie scope di curina fatte a mano

  • I pipioli
    I pipioli

    I peperoncini appesi ad essiccare

  • L'arco
    L'arco

    L'arco e il vicolo con bar e botteghe tra la balata e la piazzetta

  • Isola delle correnti
    Isola delle correnti

    Il punto più a sud dove si incontrano i mari Jonio e Mediterraneo

  • Vegetazione
    Vegetazione

    La vegetazione marittima

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

A corda (il salto della corda)

Si utilizzava una corda di parecchi metri, si giocava preferibilmente in gruppo, minimo tre giocatori. Due dovevano girare la corda, gli altri cercavano di saltarla, senza inciampare. Si poteva saltare in due modi: a piedi uniti o alternati, si doveva saltare la corda quando sbatteva sul terreno.

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A vacca rormi (la mucca dorme)

I ragazzi divisi in 2 squadre dovevano a turno saltare sulla schiena dei ragazzi della squadra avversaria che formavano appunto “la vacca”, i cui componenti erano piegati sulla vita e posti in fila uno dietro l’altro. Quando tutti i componenti della squadra erano saltati in groppa, il capo squadra chiedeva ai ragazzi che formavano “la vacca”: “chi dici a vacca?” (cosa dice la vacca?).

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I quattru cantuneri (4 cantoni)

Quattro bambini occupavano quattro posti che di solito erano quattro cantoni, mentre il quinto bambino stava al centro. Al via, i quattro bambini cercavano di cambiare posto, mentre il bambino che stava in mezzo provava ad occupare prima di un altro uno dei posto lasciati liberi.

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U zicculu (a biglie)

La maggioranza degli adulti ricorda le biglie della propria infanzia, quando un’intera reputazione poteva essere guadagnata o persa a seconda dell’abilità di tiro. Infatti il tiratore, colui che lancia la biglia, deve posare la pallina nell’incavo formato dall’indice, leggermente curvato verso l’alto, e dalla punta del pollice destro.

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A Ciucidda (la trottola)

A Ciucidda (trottola) era un giocattolo diffuso tra i Greci e Romani: è nominata, ad esempio, da Callimaco e anche Catone, il noto Censore romano, la consigliava come passatempo per bambini che, a suo parere, avrebbero invece dovuto evitare i dadi.La trottola è sicuramente uno dei più noti e affascinanti giochi di un tempo.

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