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    Il Palmento Rudinì

    Lo storico stabilimento del vino costruito dal marchese Rudinì

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    Inverdurata

    La via Roma, location dei mosaici dell' Inverdurata

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    Il profumatissimo Melone Cantalupo di Pachino IGP

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    Architettura

    Particolare architettonico di un edificio del centro storico di Pachino

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    Colapasta

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    Castello Tafuri

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    Mosaico di verdure

    Notare la bellezza e la cura dei particolari dei mosaici di verdure fresche, realizzati per l'Inverdurata

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    Infiorescenza

    La spettacolare infiorescenza della palma

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    Fornello a olio

    Vecchio esemplare in ottone di fornello a olio

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    Linguine con gamberoni

    Gustoso piatto di linguine ai gamberi rossi del Mediterraneo e Ciliegino di Pachino IGP

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    Barche

    Barchette in legno e velieri sullo sfondo di Marzamemi

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Da Pachino a New York

New York la città che non dorme mai, come canta Frank Sinatra siciliano di origine, rappresenta il sogno di tanti e la città delle mille idee e opportunità. Pachino è nota anche nella grande mela

44° Festival Internazionale Notomusica

Parata di stelle per il 44° Festival Internazionale Notomusica 2019, dieci concerti dal 23 luglio al 20 agosto nel Cortile del Collegio dei Gesuiti.
In cartellone Bollani in duo con De Holanda, Ughi con Nicolosi, Galliano e Mercelli con i Solisti Aquilani, Rea, Sosa, Rava, Andaloro, l’Orchestra Teatro Massimo Bellini, il Quintetto Goffriller e la Hjo Orchestra.

Alla presentazione, ospitata a Palazzo Ducezio, sono intervenuti il vicesindaco Frankie Terranova, l'assessore Giusy Solerte e il presidente di Notomusica Giuseppe Landolina.
Stefano Bollani in duo con Hamilton de Holanda, Uto Ughi con Francesco Nicolosi, Richard Galliano e Massimo Mercelli con il quintetto dei Solisti Aquilani, Danilo Rea, Enrico Rava, Omar Sosa e Yilian Cañizares Duo con Gustavo Ovalles special guest, Giuseppe Andaloro, l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini, il Quintetto Goffriller e la Hjo Orchestra: un’autentica parata di star illuminerà la 44esima edizione del Festival Internazionale Notomusica, che da quasi mezzo secolo anima le serate estive del centro storico cittadino, esaltando con le note il “giardino di pietra” creato dai prospetti monumentali. Grazie ad una programmazione che alterna classica e jazz, suggestioni etniche e popolari, Notomusica si segnala come una delle maggiori e più longeve rassegne del panorama non solo nazionale. È questo il merito di una manifestazione che molto deve alla spiccata vocazione cosmopolita del suo fondatore, il pianista netino Corrado Galzio, protagonista di una straordinaria carriera, che lo ha visto esibirsi in tutto il mondo da solista o in tandem con virtuosi di statura mondiale come Uto Ughi e Salvatore Accardo, più volte ospiti dell’importante kermesse.

Il Festival, promosso e sostenuto da Mibac-Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Assessorato Regionale al Turismo e Comune di Noto, è organizzato e prodotto dall’Associazione Concerti Città di Noto, fondata nel 1975 da Galzio, dallo scorso anno presidente onorario, dopo averne retto le redini per oltre quarant’anni con crescente successo, accogliendo orchestre, ensemble e artisti di chiara fama e di ogni nazionalità. Dalla passata stagione il testimone è passato, con continuità di intenti e risultati, al neopresidente Giuseppe Landolina e al direttore artistico Ugo Gennarini, che già da molte stagioni condivideva l’incarico con lo stesso Galzio. Un impegno che assorbe anche gli altri componenti del consiglio direttivo, ossia la vicepresidente Rina Rossitto, Alberto Frasca e Giuseppe Di Giovanni, insieme al segretario generale Urbano Pannuzzo. L’Associazione assicura infatti nel territorio per dodici mesi l’anno un’intensa attività musicale e formativa, di cui Notomusica rappresenta il fiore all’occhiello. Basti citare, limitandosi alle presenze più recenti, i nomi di Antonio Pappano, Katia e Marielle Labèque, Dee Dee Bridgwater, Paolo Fresu, Nicola Piovani. Indimenticabili serate da tutto esaurito, che hanno attirato e fatto convergere a Notomusica non solo residenti, ma un pubblico di visitatori, incrementando il turismo culturale e l’indotto.

L’edizione 2019 si conferma di notevole spessore per i contenuti e gli esecutori in cartellone. I dieci concerti, che avranno tutti inizio alle ore 21,15, si svolgeranno al Cortile del Collegio dei Gesuiti, autentico trionfo di quel barocco monumentale che consacra il Val di Noto nel World Heritage List dell’Unesco. Il programma è stato presentato, come di consueto, nel Salone degli specchi di Palazzo Ducezio, sede del Municipio, nel pomeriggio di sabato 27 aprile. A fare gli
onori di casa il vicesindaco e assessore alla Cultura Frankie Terranova insieme all'assessore al Turismo Giusy Solerte, che hanno portato i saluti del Sindaco Bonfanti, rimarcando il ruolo che il festival ha ricoperto e ricopre per il Val di Noto.
«Da oltre quarant’anni – ha sottolineato Terranova – il “Festival Internazionale Notomusica” rappresenta uno dei momenti culturali più importanti del Val di Noto e dell’intera Regione. Una felice intuizione del maestro Corrado Galzio, oggi portata avanti con la stessa passione e professionalità, che è in grado di regalare emozioni uniche grazie a grandissimi musicisti e ad un programma attento ed innovativo, capace di fondere la classica con il jazz ed altre sperimentazioni.
Memoria ed avanguardia: una stupenda colonna sonora per visitare un angolo straordinario di Sicilia».
«Il festival – ha ribadito il presidente Giuseppe Landolina – va avanti nel segno della continuità. Il segreto è stato puntare sul linguaggio universale della musica progettando una manifestazione strutturata nel segno dell’internazionalità. Questo percorso ultraquarantennale, ideato dal maestro Corrado Galzio, è stato reso possibile grazie ad artisti dei cinque Continenti, ai collaboratori, alle istituzioni, al pubblico, ai cittadini di Noto che hanno dimostrato di amare e meritare un festival di musica. Notomusica appartiene a loro e nelle notti estive sfiora con le sue
note il “giardino di pietra” barocco, che per monumentale bellezza non ha eguali al mondo».
«Notomusica – osservava l’assessore al Turismo, Giusy Solerte – è al tempo stesso paradigma di passato e presente, che raccoglie l'eredità del maestro Corrado Galzio e con uno sguardo attento anche al futuro. Un Festival di forte richiamo che si ripete da 44 edizioni e rivendica la propria identità di pietra miliare nella storia musicale della città, mantenendo tutta la sua carica espressiva, affatto scalfita, anzi rinfrancata, dal turbinio di crescita e rinnovamento culturale che Noto ha conosciuto negli ultimi anni».
«Il cartellone 2019 – ha scritto nel suo intervento il direttore artistico Ugo Gennarini, trattenuto in tournée in Giappone – riunisce una strabiliante rosa di artisti, in grado di toccare le corde di vari sentimenti musicali, così da poter spaziare dalla musica sinfonica a quella cameristica, dal jazz alla canzone popolare, dalla musica brasiliana a quella argentina, dal virtuosismo violinistico a quello pianistico. Insomma, ce n'è per tutti i gusti! E siamo orgogliosi di poter contribuire alla ricchezza culturale di un territorio che merita, per le sue profonde radici storiche ed artistiche, essere di esempio per l'intero Paese».


Il programma è stato illustrato nei dettagli dalla giornalista Caterina Andò, esperto critico musicale e teatrale. S’inaugura con le sonorità sudamericane del concerto “O que serà”, che vedrà alla ribalta il collaudato sodalizio formato da Stefano Bollani al pianoforte e Hamilton de Holanda al mandolino (23 luglio). Due delle più amate Sinfonie di Beethoven, la Quinta e la Settima, saranno affidate all’interpretazione dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania, sul podio Luigi Piovano (28 luglio). Il violinista Uto Ughi e il pianista Francesco Nicolosi proporranno un variegato itinerario nel tempo e nello spazio, tra le pagine di Haendel, Franck, Del Falla, Sarasate, Saint-Saens (1
agosto).


“Richard Galliano ...rencontres” è un concerto che rappresenta una perfetta “fusion” tra musica colta e jazz in una raffinata e mai scontata rielaborazione. La fisarmonica di Richard Galliano e il flauto di Massimo Mercelli si accompagneranno con I Solisti Aquilani in quintetto (Daniele Orlando e Federico Cardilli violini, Gianluca Saggini viola, Giulio Ferretti violoncello, Alessandro Schillaci contrabbasso). Il programma include brani di Giovanni Sollima, Piazzolla ma anche di Bach, Vivaldi e dello stesso Galliano (5 agosto).
Spazio al repertorio cameristico con il Quintetto Goffriller (Vito Imperato e Giovanni Anastasio violini, Alberto Salomon viola, Benedetto Munzone violoncello, Epifanio Comis pianoforte) con Claudi Arimanyal flauto, per dare vita a pagine di Mozart e Dvořák (7 agosto).

Il Duo Omar Sosa pianoforte e tastiere e Yilian Cañizares voce e violino, special guest Gustavo Ovalles percussioni, formazione straordinaria sceglie Notomusica per il live tour “Aguas” (10 agosto).
All’inimitabile Danilo Rea, in un concerto per piano solo, spetta l’Omaggio a Fabrizio De Andrè (13 agosto).
Nel recital del giovane, pluripremiato pianista Giuseppe Andaloro comanda la versatilità del virtuoso, che trascorre da Haendel a Beethoven, da Ravel a Rachmaninov (16 agosto). “Enrico Rava 80thanniversary tour 2019”, titolo eloquente per il prestigioso jazzista che suonerà tromba e flicorno in sintonia con il gruppo formato da Giuseppe Bearzatti trombone, Giovanni Guidi pianoforte, Francesco Diodati chitarra, Gabriele Evangelista contrabbasso, Enrico Morello batteria (18 agosto).


A chiudere Notomusica 2019 sarà “La grande era dello Swing”, rivisitata dalla trascinante Hjo Jazz Orchestra diretta da Benvenuto Ramaci, con Rosalba Bentivoglio voce solista, a rievocare le musiche di Glenn Miller, Count Basie, Duke Ellington, George Gershwin, Ray Charles, John Legend, Jerome Kern (20 agosto).

Sito web: http://www.notomusicafestival.com

Associazione Concerti Città di Noto
Palazzo Nicolaci – via Cavour 53, Noto
tel/Fax 0931 838581

INFO POINT CITTÀ DI NOTO
Corso Vitt. Emanuele 135, Noto
Tel 339 4816218

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